.
Annunci online

  nomefaltanada [ Ripassare dalle parti del cuore ]
 
 
         
 


Ultime cose
Il mio profilo


Mada
Aislinn
TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI
ROCK FM
NOFX
reader
BEPPE GRILLO
SKAMALEONTI
CCCP
LA GABBIA
BJORK
SOGNI
WIKIPEDIA
DANIELE LUTTAZZI
tutti i siti gratis
MALFUNK
MODENA CITY RAMBLERS
IL CAPANNONE
MARCO PAOLINI
irlanda
bluewitch
principessazaffiro
beni culturali unipd
ultimodei ribelli
miocuggino
Uonnafull
EMERGENCY
dedicatoate
zadig
camomillo
blogodot
il dito nella piaga
divano
andreadidue
lopinionedifabio
apetta
lottaecontemplazione
cunctator
mercurio
conleali87
area
DemetrioStratos
giuseppe
antoniomasotti
informagiovani vicenza
ilgattodiferrara
il fratello, ovvero colui che aprì 8 blogs
emotionaddict
MERCANTIdiLIQUORE
Cuoredivetro
Seconda stella a destra
Luigirossi
Aegaion
CTaKaHOB
Beppone
Rinascita Nazionale
dreaM

cerca
letto 152810 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
 


15 settembre 2008

Ho riempito d'oro il mattino


 
Se chiudo gli occhi
posso arrivare
a prenderti.
Mi allungherò sino
a dove sei tu.

L’autunno
si è fermato sui rami,
è immobile.
Io imparerò ad arrivare
dove sei tu...

...qualunque sia la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta
di far risaltare la tua assenza.

Difficile è trovarsi ora,
più facile è perdersi.

Perdona se non sono ancora
dove sei tu.

Accorcerò la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta di far risaltare la tua assenza.

E ti verrò a cercare quando il buio resta e fa risaltare la tua assenza




permalink | inviato da nomefaltanada il 15/9/2008 alle 0:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


5 settembre 2008

Nuova Vita




permalink | inviato da nomefaltanada il 5/9/2008 alle 14:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


5 settembre 2008

Mar Rosso





permalink | inviato da nomefaltanada il 5/9/2008 alle 14:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


2 aprile 2008

Decisa?

Chi ha voglia e tempo (visto che non so ancora che fare con questo blog) mi trova su msn...
nomefaltanada@live.it




permalink | inviato da nomefaltanada il 2/4/2008 alle 9:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


27 marzo 2008

mah...




permalink | inviato da nomefaltanada il 27/3/2008 alle 22:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


25 gennaio 2007

NO, NO E POI NO DAL MOLIN: la mia città, la vostra città



APPELLO ALLA MOBILITAZIONE
17 FEBBRAIO: MANIFESTAZIONE NAZIONALE A VICENZA
IL FUTURO è NELLE NOSTRE MANI:
DIFENDIAMO LA TERRA PER UN DOMANI SENZA BASI DI GUERRA

Presidio Permanente, Vicenza
23 gennaio 2007

Dopo che per mesi Governo e Comune si sono rimpallati la responsabilità della decisione, l’Esecutivo nazionale ha ceduto all’ultimatum statunitense: «il Governo non si oppone alla nuova base Usa», ha sentenziato Romano Prodi. Dopo appena due ore, migliaia di vicentini sfilavano per le strade del centro cittadino. Chi pensava di aver chiuso la partita ha dovuto ricredersi, perché Vicenza si è mobilitata, ha Invaso le strade, ha costruito il presidio permanente.
Otto mesi di mobilitazioni, culminate con la grandiosa manifestazione dello scorso due 2 dicembre
– quando 30 mila persone sfilarono dalla Ederle al Dal Molin, hanno dimostrato la forte contrarietà della popolazione alla nuova installazione militare. Ma il Governo, dopo aver più volte ribadito la centralità dell’opinione della comunità locale, ha ceduto agli interessi economici e militari.
In tutto questo pesa come un macigno anche la posizione dell’Amministrazione Comunale che, forte dell’assenso dato dal Governo Berlusconi all’operazione, prima ha nascosto ai cittadini il progetto per tre anni e poi, snobbando la contrarietà della popolazione, lo ha approvato durante un Consiglio Comunale blindato e contestato; infine ha negato ai cittadini la possibilità di esprimersi attraverso il referendum.
Nonostante tutto questo a Vicenza è successo qualcosa di nuovo: Vicenza non si è arresa alle imposizioni. In questo percorso abbiamo trovato donne e uomini, studenti e anziani, lavoratori e professionisti; li abbiamo incrociati nelle mobilitazioni, abbiamo discusso con loro alle assemblee pubbliche ed ai convegni. Insieme abbiamo costruito il Presidio Permanente, un luogo attraversato da migliaia di persone in pochi giorni.
Vicenza non si è arresa alle imposizioni.
Vicenza non vuole una nuova base militare al Dal Molin.
Vicenza si è mobilitata.
Migliaia di persone hanno occupato i binari della stazione appena due ore dopo la conferenza stampa di Romano Prodi; e nei giorni successivi una serie di iniziative, dalla manifestazione degli studenti ai presidi in Municipio e in Prefettura, hanno confermato la determinazione dei cittadini.
La nostra città ha riscoperto la dimensione comunitaria e popolare, ha riattivato le reti di solidarietà che in altri contesti – per esempio a Scanzano Ionico o in Val di Susa – hanno permesso di fermare dei progetti devastanti.
Da ogni parte d’Italia ci è arrivata un immensa solidarietà, un caloroso sostegno. Manifestazioni e presidi si sono svoltI in questi giorni in ogni angolo del Paese. Contro una scelta contrastata dalla comunità locale ovunque si manifesta e si discute.
Il nostro cammino è appena all’inizio. Nulla si è concluso con l’espressione del parere governativo.
Cittadini, associazioni e organizzazioni sindacali hanno deciso di opporsi; molti parlamentari si sono auto-sospesi. Vicenza vuole fermare questo scempio, se necessario anche seguendo l’invito di molti a mettere pacificamente in gioco i propri corpi.
Vogliamo dare una voce unitaria, pacifica e determinata a questo sdegno. Vicenza chiama tutti a mobilitarsi contro la militarizzazione di una città, contro la costruzione di una base che sorgerà a meno di due chilometri dalla basilica palladiana, consumerà tanta acqua quanta quella di cui hanno bisogno 30 mila cittadini, costerà ai contribuenti milioni di euro (il 41% delle spese di mantenimento delle basi militari Usa nel nostro territorio è coperto dallo Stato Italiano), sarà l’avamposto per le future guerre.
Vicenza vuole costruire una grande manifestazione nazionale per il 17 febbraio; vogliamo colorare le nostre strade con le bandiere arcobaleno e quelle contro il Dal Molin, ma anche con quelle per la difesa dei beni comuni e della terra, del lavoro e della dignità e qualità della vita. Un corteo plurale e popolare, capace di aggregare le tante sensibilità che in questi mesi hanno deciso di contrastare il Dal Molin, perché siamo convinti che le diversità siano un tesoro da valorizzare così come l’unità sia uno strumento da ricercare per vincere questa sfida.
Ai politici e agli uomini di partito che condividono la responsabilità di Governo locale e nazionale rivolgiamo l’invito a partecipare senza le proprie bandiere; vi chiediamo un segno di rispetto verso le tante donne e i tanti uomini che in questi giorni si sono sentiti traditi dai partiti e dalle istituzioni;vi chiediamo, anche, di valorizzare la scelta di quanti, in questi giorni, hanno scelto di dimettersi o auto-sospendersi in segno di protesta. Una protesta che, auspichiamo, dovrà avere ulteriori riscontri se il Governo non recederà dalle sue decisioni.
Noi siamo contro il Dal Molin per ragioni urbanistiche, ambientali, sociali; ma, anche, perché ripudiamo la guerra. Proprio per questo non accettiamo alcun vergognoso baratto con il rifinanziamento della missione in Afghanistan.
La nostra lotta non si è esaurita. A Vicenza, il 17 febbraio, contro ogni nuova base militare, per la desecretazione degli accordi bilaterali che regolano la presenza delle basi, per la difesa della terra e dei beni comuni, per un reale protagonismo delle comunità locali e dei cittadini.
Il futuro è nelle nostre mani: difendiamo la terra per un domani senza basi di guerra. Il 17 febbraio tutti a Vicenza!

Presidio Permanente contro il Dal Molin
Per info e adesioni nodalmolin@libero.it
Web www.altravicenza.it





permalink | inviato da il 25/1/2007 alle 10:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (19) | Versione per la stampa


28 settembre 2006


Non amo questo genere d'espressione.
Chiudo.


Flavia




permalink | inviato da il 28/9/2006 alle 20:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa


11 agosto 2006

... mitici cccp...

....
è una questione di qualità
o una formalità
non ricordo più bene una formalità
come decidere di radersi i capelli
di eliminare il caffè, le sigarette
di farla finita con qualcuno
o qualcosa, una formalità una formalità
o una questione di qualità
io sto bene io sto bene
io sto male io sto male
io non so io non so
come stare dove stare

non studio non lavoro non guardo la TV
non vado al cinema non faccio sport
io sto bene io sto male io non so
cosa fare non ho arte non ho parte
non ho niente da insegnare
è una questione di qualità
o una formalità
non ricordo più bene, una formalità
...




permalink | inviato da il 11/8/2006 alle 20:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa


8 agosto 2006

Splendore Terrore



Che giorno è
è un giorno che mi affronta e mi vince
io vedo te
nel sangue, nel fiume, nel corpo

Nel fiume, nel corpo mi perdo e ti ottengo
Nel fiume, nel corpo mi perdo e ti ottengo

Che giorno è
è un giorno che mi invita e poi mi lascia
io vivo in te
nel sangue, nel fiume, nel corpo

Nel fiume, nel corpo mi perdo e ti ottengo
Nel fiume, nel corpo mi perdo e ti ottengo

(Moltheni)




permalink | inviato da il 8/8/2006 alle 21:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


8 luglio 2006


Nomefaltanada vi saluta... ha scoperto che le falta qualcosa...
un abbraccio infinito,
ritorno al mio piccolo cinema onirico.

Flavia




permalink | inviato da il 8/7/2006 alle 15:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa


24 giugno 2006


BUON VOTO
E
BUONE VACANZE!!!




permalink | inviato da il 24/6/2006 alle 19:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa


20 giugno 2006

Io dico NO!





permalink | inviato da il 20/6/2006 alle 16:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa


17 giugno 2006

... perdonate la mia vergognosa assenza...




permalink | inviato da il 17/6/2006 alle 15:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


5 giugno 2006

Fine di una ciliegia... ;p






permalink | inviato da il 5/6/2006 alle 11:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (31) | Versione per la stampa


30 maggio 2006

... regine, re e monaci... vi abbraccio nuovamente


















permalink | inviato da il 30/5/2006 alle 23:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (33) | Versione per la stampa


7 maggio 2006

Scusateeee!!

miei cari compagni,
sono occupatissima da venerdì per...





CULTURA E SPIRITUALITÀ HIMALAYANE
Villa Caldogno › maggio 2006
PROGRAMMA
dal 6 al 28 maggio


Esposizione delle opere d’arte e di artigianato;
mostra fotografica, esposizione Onlus, workshop sulla meditazione tutti i week end, proiezioni diapositive e film legati al tema del giorno, mercatino permanente.
Villa Caldogno e Barchesse adiacenti, tutti i giorni (escluso il lunedì)
dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00

6 maggio
Inaugurazione dell’evento alla presenza delle autorità.

7 maggio
Incontro con il re dello Zanskar e dibattito “Cham e Lhamo: danze rituali e teatro del Tibet” con lo scrittore Piero Verni e il Professor Antonio Attisani

dall’ 8 al 10 maggio
Costruzione di un Mandala di sabbia nel salone centrale di Villa Caldogno, in esposizione per tutta la durata dell’evento

13 maggio
Incontro sull’Arte himalayana con presentazione del progetto di recupero delle Grotte di Saspol - Erberto Lo Bue e Anna Triberti

21 maggio
Incontro “Diagnosi e storia della medicina tibetana” e “L’oroscopo nell’astrologia tibetana”

dal 22 al 24 maggio
Costruzione e distruzione di un Mandala di sabbia da parte di monaci tibetani del monastero di Sera Je (India) seguendo il tradizionale cerimoniale sacro

27 maggio
Incontro “Dove i valichi toccano il cielo. Il ritmo delle stagioni nell’antico regno del Ladakh fra Himalaya e Karakorum” con lo scrittore Marco Vasta

Una civiltà ancora oggi sul tetto del mondo che resiste tenacemente ad ogni tentativo di assimilazione e annichilimento, che custodisce una tradizione millenaria, una cultura unica nel suo genere. Una civiltà che pur vivendo isolata è portatrice di un messaggio universale di una profonda spiritualità, un forte legame con le proprie radici, un autentico riguardo per l’ecosistema, una reale disponibilità al dialogo e una vera tolleranza religiosa. A loro è dedicata questa rassegna, a noi la possibilità di fare un viaggio in una terra lontana alla ricerca di noi stessi.

“Le mie camminate, i miei viaggi sono stati ... una fuga; non la fuga da se stessi, l’eterna fuga dall’interiorità verso l’esterno, ma proprio il contrario: un tentativo di fuga da questo tempo della tecnica e del denaro, della guerra e dell’avidità, da un tempo che pretende avere splendore e grandezza, ma che la parte migliore di me non può accettare né amare, al massimo sopportare”
Hermann Hesse

“Se solo la gente potesse visitare queste terre con un minimo di intelligenza e sensibilità, capendo che non c’è nulla da «consumare», niente da «possedere» o da «conquistare»!... Né immagini, né oggetti, né persone. C’è solo un mondo diverso che conserva, nonostante tutto, frammenti di una dignità antica.”
Piero Verni, Il Tibet nel cuore 


... vi saprò dire molto di più e vi metterò le foto di questo incredibile evento...

VI ABBRACCIO FORTE




permalink | inviato da il 7/5/2006 alle 21:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (33) | Versione per la stampa


27 aprile 2006

In onore mio, di Mada e di quei tempi...



Quasi adatti a garantire il giusto risultato
Quasi adatti a star seduti dentro un’auto accessoriata standard
Quasi adatti a scuole con i crocefissi ai muri
Quasi adatti a discoteche come gabbie
Quasi adatti a innamorarsi di un’animale a pelo corto
Quasi adatti a raccontare agli altri i propri cazzi

Quasi adatti…
Quasi adatti…
Quasi adatti…
Quasi adatti…

Quasi adatti ai pugni presi o a tenerli tesi in alto
Per intimorire un arbitro di calcio
Quasi adatti a rinunciare alle proprie fantasie
Quasi adatti a risolver tutto con una rapina in banca

Quasi adatti…
Quasi adatti…
Quasi adatti…
Quasi adatti…
Quasi adatti…
Quasi adatti…
Quasi adatti…
Quasi adatti…

Quasi adatti…
Quasi adatti…
Quasi adatti…
Quasi adatti…


Quasi adatti a spingere le ruote oltre i duecentoeventi
Quasi adatti a dare il giusto peso ai sentimenti

Quasi adatti…
Quasi adatti…



E per quanto riguarda te, MIO caro,
fammi un piacere, lascia perdere la candidatura.
Qui abbiamo detto basta all'ipocrisia.




permalink | inviato da il 27/4/2006 alle 22:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa


26 aprile 2006

Vicentina strozza-gatti... ;p




... non osare a tirarmi la lingua...


"... Voleva trovare la verità, e la cercava con un'ansia appena paragonabile al terribile timore di trovarla, spinta da un vento impetuoso incontrollabile più imperioso della sua alterigia congenita, più imperioso perfino della sua dignità:
 un supplizio affascinante..."






permalink | inviato da il 26/4/2006 alle 22:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (21) | Versione per la stampa


24 aprile 2006


Virus eliminato, dolce notte a tutti... a domani...




permalink | inviato da il 24/4/2006 alle 22:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa


18 aprile 2006

... in villa Caldogno...

Boschi di Chernobyl, boschi sepolti.
Non dimenticate le nostre voci.
Lina Kostenko






...Un' oscura visione, oscura perchè
non osava estrarla troppo fuori
dalla sua coscienza per esaminarla,
adattandosi a intravederla soltanto,
senza spiegazione...

Miguel Angel Asturias,
Uomini di mais





permalink | inviato da il 18/4/2006 alle 0:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (28) | Versione per la stampa

sfoglia     aprile       

   

"Un uomo è ormai vecchio solo quando
non ha più sogni da realizzare.
E' per questo che al mondo ci sono
uomini immortali."



     
Stai ascoltando:
"La musica è dei poveri "
 Mercanti Di Liquore
    


        
            
      
"...E sarà la prima che incontri
per strada che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo..."
Fabrizio De Andrè                                                       


Amo l'Essere Umano e le sue Follie
    

Mario Luzi

Rimani dove sei, ti prego,
                così come ti vedo.
Non ritirarti da quella tua immagine,
non involarti ai fermi
lineamenti che ti ho dato
io, solo per obbedienza.
Non lasciare deserti i miei giardini
d'azzurro, di turchese,
        d'oro, di variopinte lacche
dove ti sei insediata
                            e offerta alla pittura
                            e all'adorazione,
non farme una derelitta plaga,
            primavera da cui manchi,
mancando così l'anima,
il fuoco, lo spirito del mondo.
Non fare che la mia opera
ricada su se medesima,
                            diventi vaniloquio, colpa.

  


   ...prima del Tibet... emozione...
 

Proverò a cercare dove sta
la verità e a dirti che
in fondo il mondo
non è così enorme
e ti puoi perdere anche
nella tua città


  



Ci sono pittori che scrivono con le rime
e disegnano enormi foreste entro cui vanno a
vivere con i loro amori. Si contentano di un
solo pensiero, lo vestono di rubini e credono
che sia un re.
I poeti non credono alle date, credono che 
la loro storia cominci dalla presenza
.

 

Due amanti felici fanno un solo pane,
una sola goccia di luna nell'erba,
lascian camminando due ombre che s'unisco,
lasciano un solo sole vuoto in un letto.

 Di tutte le verità scelsero il giorno:
non s'uccisero con fili, ma con un aroma
e non spezzarono la pace né le parole.
E' la felicità una torre trasparente.

L'aria, il vino vanno coi due amanti,
gli regala la notte i suoi petali felici,
hanno diritto a tutti i garofani.

 Due amanti felici non hanno fine né morte,
nascono e muoiono più volte vivendo,
hanno l'eternità della natura.

         


                           
                        
               
           
         ... quando penso a Berlusconi...


      
                    
RICORDARE: dal latino "re cordis",
ripassare dalle parti del cuore.


            

QUIERO RESPIRAR COMO UN ANIMAL,
QUIERO ESTAR BIEN COMO UN ANIMAL,
CONFìO EN DORMIR AL MENOS COMO
UN ANIMAL Y CONSEGUIRè JUGAR
COMO UN ANIMAL


 

"...Immagino il progresso come una grande anima malata, come una enorme concatenazione

di cause ed effetti, come masse di persone che si spostano rincorrendo equilibri impossibili,

dove l’altro tende ad inseguire solo l’ideale di se stesso in una corsa infinita contro il tempo,

e alla perenne ricerca del compromesso..."
Matteo Mampieri

     
            ...visione...                                        ...in treno...


               
"Andai nei boschi per vivere in profondità,
succhiando tutto il midollo della vita,
sbaragliare tutto ciò che non era vita 
e non scoprire in punto di morte che 
non ero vissuto."
                ...da "L'attimo fuggente"
 



    
..bei ricordi..cielo..sul prato oceano mare..

     
               ... un giorno felice...




Un'anima che ha avuto un dio per carcere,
vene che a tanto fuoco han dato umore,
midollo che è gloriosamente arso...
il corpo lasceranno, non l'ardore,
saranno cenere, ma avranno sentimento,
polvere saranno,
ma polvere innamorata



 



                   


            

Eduardo Galeano

Non fa l'amore, il dio dei cristiani, il dio della mia fanciullezza.
C'è il caso che sia l'unico dio, fra tutti gli dei di tutte le religioni della storia umana,
che non abbia mai fatto l'amore. Ogni volta che mi viene in mente,
ho compassione di lui, e allora gli perdono di essere stato
il mio superpapà castigamatti, capo di polizia dell'universo,
e penso che in fondo anche Dio seppe essermi amico
in quei lontani tempi in cui credevo in Lui e credevo che Lui credesse in me.
E così tendo l'orecchio, nell'ora dei rumori misteriosi,
fra il cadere del sole e il cadere della notte,
e mi sembra di stare ad ascoltare le sue malinconiche confidenze